Archive for May, 2007

Leggere le etichette delle corde

Quando si aquista una corda da alpinismo è sempre presente un’etichetta che ne illustra le caratteristiche. E’importante saper leggere questa etichetta per rendersi conto se la corda è adatta all’utilizzo che ne faremo e se rispecchia le nostre aspettative.

TIPO DI CORDA
La corda può essere intera 1, mezza 1/2 o gemella indicata da due cerchi.

NUMERO DI FILI
E’ il numero di fili che compongono l’anima della corda.

PESO AL METRO
E’ il peso della corda calcolato al metro, una corda più leggera è più maneggevole e più agevole da trasportare.

FORZA DI ARRESTO
Più è bassa meno contraccolpo prenderà l’arrampicatore alla fine del volo.

DIAMETRO
Indica il diametro della corda.

NUMERO DI CADUTE UIAA
E’ il numero di cadute che la corda può sopportare prima di rompersi.

SCORRIMENTO DELLA CALZA
E’ lo scorrimento della calza rispetto all’anima interna della corda.

RESISTENZA CADUTA FATTORE 1,77 SU SPIGOLO 0,75 mm DI RAGGIO
Indica se la corda resiste a una caduta su spigolo tagliente oppure no.

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Materiali per Arrampicata sportiva

I materiali per arrampicata sportiva sono veramente pochi e non eccesivamente costosi. L’abbigliamento deve essere il più leggero possibile dato che di solito si arrampica d’estate e molte volte su pareti esposte al sole. Inoltre non deve impedire nei movimenti. I pantaloni a 3/4 insieme a una maglietta a mezze maniche sono ideali.

Lequipaggiamento tecnico consiste invece nelle seguenti attrezzature:

1 x Corda intera
2 x Imbrago
2 x Scarpette da arrampicata
2 x Sacchetto portamagnesite
2 x Moschettone a ghiera
1 x Gri gri Petzl
12 x Rinvii

La corda intera è contraddistinta dal simbolo 1, il suo diameto varia dalle più sottili 9,1 mm fino alle più spesse 11 mm. Ovviamente le corde molto sottili sono riservate agli esperti, anche perchè apparecchi come il Gri Gri hanno difficoltà a bloccare con corde troppo sottili. Per scalate di medio-alto livello le corde da 10,2 mm sono ottime. La lunghezza deve essere 60 o 70 metri. Attenzione in caso di corda di 60 metri valutare la lunghezza della via.

Servono due imbraghi. Uno per chi assicura e l’altro per chi sale da primo. L’imbrago deve essere innanzitutto comodo. Purtroppo per verificare la effettiva comodità di un imbrago si deve effettuare una prova in sospensione, cosa che in negozio non è possibile. Poi deve avere quattro portamateriali. Gli imbraghi con cosciali regolabili sono più pesanti ma hanno il vantaggio di poter essere regolati, sono adatti soprattutto per alpinismo. Molti imbraghi sono dotati del sistema di chiusura double back che evita di sbagliarsi.

Le scarpette da arrampicata vanno prese di norma più strette della misura normale. La Sportiva almeno due numeri in meno, Boreal e Five Ten un numero in meno o anche precise. Poi dipende da molti fattori tra cui la calzata, la forma del piede, il livello raggiunto, il tipo di arrampicata.

Un moschettone a ghiera serve per collegare il Gri Gri all’imbrago di chi assicura, l’altro moschettone sempre HMS lo porta con se il primo perchè se arrivato in catena dovesse trovare l’anello chiuso deve effettuare una manovra dove gli occorre una ghiera.

Il GriGri della Petzl è l’assicuratore più usato perchè è semplicissimo da usare inoltre è autobloccante. Quindi nel caso in cui l’assicuratore dovesse svenire continua a bloccare in caso di caduta.

I rinvii sono costituiti da due moschettoni e una fettuccia express. Di solito 10-12 rinvvi sono sufficienti. Prima di iniziare ad arrampicare si contano gli spit cosi da sapere quanti rinvii bisogna portarsi, un paio in più poi fanno sempre comodo.

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Materiali per Alpinismo invernale

Andare in montagna d’inverno è un gioco per esperti per via dei vari pericoli oggettivi presenti. Lo scopo di questo articolo non è di illustrare le tecniche di progressione con piccozza e ramponi ne di fornire nozioni di nivologia e valanghe bensì di fornire una lista dell’abbigliamento e equipaggiamento necessari per affrontare una salita in inverno.

L’abbigliamento deve essere caldo, tecnico e funzionale. Deve proteggere dagli elementi esterni quali vento, neve e pioggia. Le temperature possono essere veramente rigide, specialmente in presenza di vento e quindi l’abbigliamento deve essere molto tecnico.

Scarponcini ramponabili
Calzettoni invernali
Ghette
Pantaloni invernali
Sovrapantaloni impermeabili
Maglietta in polipropilene
Micropile
Pile Windstopper o Polartec o piumino
Giacca impermeabile e antivento
Guanti in pile
Guanti impermeabili con imbottitura termica
Berretto in pile
Mascherina in neoprene
Occhiali da sole
Maschera da sci

Equipaggiamento tecnico:
Ramponi classici 12 punte
Piccozza
Chiodi da ghiaccio
Mezza corda
Casco
Imbrago
Cordini
Fettucce
Moschettoni a ghiera
Rinvii
Sonda
Pala
ARVA (Apparecchio di Ricerca in VAlanghe)

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Materiali per Alpinismo estivo

Durante un’ uscita di alpinismo nello zaino si deve sempre avere una giacca impermeabile, dei guanti e un berretto in quanto anche se è una giornata calda in montagna il tempo cambia rapidamente e non bisogna farsi prendere alla sprovvista.
Lo zaino per un uscita giornaliera deve essere 30-35 litri. Zaini più grandi sono troppo ingombranti.

Fatta questa piccola premessa passiamo ad elencare una lista dei materiali e attrezzature tecniche.

Casco
Imbrago
Sacchetto portamagnesite
Mezze corde
Scarpette da arrampicata
Dadi/Nuts
Friend
Chiodi
Martello
Cavadadi
Cordino per longe
Cordini
Fettucce
Moschettoni a ghiera
Rinvii
Piastrina
Secchiello
Coltello

Nello zaino potete riporre anche qualche barretta energetica o frutta fresca, una borraccia e la macchina fotografica. Occhiali da sole e crema solare.

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Da Ripe di Civitella a Macchia da Sole

Collegamenti: Da Ascoli Piceno prendere la strada Ascoli-Teramo fino al bivio per Ripe. Seguire le indicazioni per Grotta S.Angelo.

Punto di partenza: Ripe di Civitella
Difficoltà: E
Dislivello: 320 m
Tempo salita: 3.30 ore
Tempo discesa: 2 ore
Cartografia: Carta dei sentieri dei Monti Gemelli 1:25000

Itinerario molto bello che tocca diversi punti d’interesse: Grotta S.Angelo, la cascata Lu Cacchema, l’eremo di S.Maria Scalena, le Gole del Salinello e Castel Manfrino.
L’itinerario completo può essere percorso in 5.30-6 ore tralasciando di visitare con attenzione i vari punti di interesse. Se invece volete visitare la Grotta S.Angelo e gli altri punti d’interesse con maggiore attenzione è consigliabile ritornarci più volte.
Da Ripe seguire le indicazioni per Grotta S.Angelo, prendere la strada brecciata fino al parcheggio e lasciare l’auto. Il sentiero ben evidente scende fino alla Grotta S.Angelo, molto interessante da visitare e meta principale dell’itinerario. Proseguire lungo il sentierino ed arrivati in prossimità dei gradini, una volta scesi, se si vuole visitare la cascata prendere un sentiero poco evidente che va a sinistra. Il sentiero è abbastanza scosceso e non adatto ai bambini. Una volta raggiunta la cascata e scattata qualche foto risalire il sentierino e riprendere il percorso principale che in breve tempo porta alle gole del Salinello. Attraversato il torrente si giunge ad un cartello che indica la deviazione per l’eremo di S.Maria Scalena. Il sentiero per l’eremo non è adatto ai bambini o a escursionisti non esperti. Presenta infatti tratti esposti ed è attrezzato con cavi d’acciaio a volte fissati male. Il sentiero può essere classificato EEA.
Proseguire fino ad arrivare alle rovine di Castel Manfrino e da qui a Macchia da Sole.

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Cascate della Volpara e della Prata

Collegamenti: Da Ascoli Piceno strada Salaria fino ad Acquasanta fino al bivio per Umito.

Punto di partenza: Umito
Difficoltà: E
Dislivello: 512 m
Tempo salita: 2.30 ore
Tempo discesa: 2 ore
Cartografia: Carta dei sentieri Parco Nazionale dei Monti della Laga 1:25000

Da Umito prendere strada sterrata a destra fino a uno slargo dove si trova un ponticello. Parcheggiare l’auto qui. Il sentiero è ben evidente e prosegue fino alle cascate della Volpara, un alternativa più breve è prendere il bivio per la cascata della Prata.
L’itinerario molto suggestivo si svolge quasi totalmente in ombra. Le cascate sono molto belle e degne di essere fotografate.

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Da Ceppo a Pizzo di Moscio

Collegamenti: Da Ascoli Piceno, uscita P.ta Cartara, per Valle Castellana.

Punto di partenza: Ceppo
Difficoltà: EE
Dislivello: 1047 m
Tempo salita: 4 ore
Tempo discesa: 2 ore
Cartografia: Carta dei sentieri Parco Nazionale dei Monti della Laga 1:25000 SER

Dal piazzale principale dove si trova l’albergo-ristorante Julia proseguire fino al campeggio e parcheggiare. Seguire le indicazioni dei cartelli per Pizzo di Moscio. Seguire il sentiero molto evidente fino alla sella del Lago dell’Orso (1811 m). Seguire la cresta fino alla vetta di Pizzo di Moscio (2411 m).

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Cascate della Morricana

Collegamenti: Da Ascoli Piceno, uscita P.ta Cartara, per Valle Castellana.

Punto di partenza: Ceppo
Difficoltà: EE
Dislivello: 480 m
Tempo complessivo: 6 ore
Cartografia: Carta dei sentieri Parco Nazionale dei Monti della Laga 1:25000 SER

Dal piazzale principale dove si trova l’albergo-ristorante Julia proseguire fino al campeggio e parcheggiare. Seguire le indicazioni dei cartelli per le cascate della Morricana. Il sentiero è ben evidente e dove termina il sentiero sono presenti segni rossi sugli alberi.
L’itinerario si svolge tutto in ombra, quindi è consigliato nei caldi giorni estivi. La cascata della Morricana alta circa 40 m è imponente e splendida. Alla sua base è bello organizzare un picnic portandosi frutta fresca, panini, salumi, birra e vino a volontà.
Se si vuole evitare di camminare parecchio il primo tratto è percorribile in automobile previa pagamento di un ticket. In tal caso l’escursione può essere classificata E.

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Da Forca Canapine ai Pantani

Collegamenti: Da Ascoli Piceno Salaria SS 4 fino a 2 Km oltre Trisungo, poi bivio per Forca Canapine.

Punto di partenza: F. Canapine
Difficoltà: T
Dislivello: 173 m
Tempo di salita: 1.30 ore
Tempo di discesa: 1.00 ore
Cartografia: Carta dei sentieri Parco Nazionale dei Monti Sibillini 1:25000 SER

Itinerario facilissimo, molto breve e privo di difficoltà. Molto bello anche d’inverno per lo sci di fondo o con le ciaspole. I piccoli laghetti sono molto caratteristici.

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Variante dell’Infernaccio: Cascata del Rio

Collegamenti: Da Ascoli Piceno prendere la Salaria SS 4 fino a Mozzano, poi bivio per Rocca Fluvione, Montemonaco, Isola di S.Biagio, Rubbiano. Da qui proseguire per circa due chilometri fino al parcheggio.

Punto di partenza: Rubbiano
Difficoltà: E
Dislivello: 466 m
Tempo di salita: 2.00 ore
Tempo di discesa: 1.30 ore
Cartografia: Carta dei sentieri Parco Nazionale dei Monti Sibillini 1:25000 SER

Variante interessante del classico percorso che porta alle sorgenti del Tenna. Dalla zona delle Pisciarelle attraversare il ponticello, proseguire lungo il sentiero fino a un bivio che sale a destra per l’eremo di S. Leonardo (1128 m). Volgendo le spalle all’eremo prendere il sentiero che entra nel bosco e proseguire tenendosi sulla sinistra fino ad arrivare dopo circa 30 minuti alla Cascata del Rio.

D’inverno sconsigliabile per il pericolo di valanghe.

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