Archive for May, 2007

Infernaccio: da Rubbiano alle Sorgenti del Tenna

Collegamenti: Da Ascoli Piceno prendere la Salaria SS 4 fino a Mozzano, poi bivio per Rocca Fluvione, Montemonaco, Isola di S.Biagio, Rubbiano. Da qui proseguire per circa due chilometri fino al parcheggio.

Punto di partenza: Rubbiano
Difficoltà: E
Dislivello: 352 m
Tempo di salita: 2.30 ore
Tempo di discesa: 2.00 ore
Cartografia: Carta dei sentieri Parco Nazionale dei Monti Sibillini 1:25000 SER

Escursione facile e molto bella ideale da fare in estate durante giorni caldi e afosi. L’itinerario si svolge in un’ambiente sempre ombreggiato, lungo il fiume Tenna. La gola dell’Infernaccio con le ripide pareti a strapiombo è un ambiente fresco anche durante i mesi estivi più caldi. Inoltre raggiunte le sorgenti del Tenna ci si può rinfrescare con acqua ghiacciata grazie alla fontanella. Il sentiero è evidente e non presenta alcun tipo di difficoltà. Adatta a tutti.
Dalla zona delle Pisciarelle, molto caratteristica e simpatica per via dell’effetto doccia con miriadi di goccioline d’acqua che cadono dall’alto, proseguire attraversando il ponticello e poi lungo il sentiero fino ad arrivare alle gole dell’infernaccio.

Da evitare assolutamente in Inverno per il pericolo delle valanghe.

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Dalla Capanna Ghezzi per Forca Viola e la Cima del Redentore. Disesa per il Lago di Pilato

Collegamenti: Da Ascoli Piceno prendere la Salaria SS 4 fino a Trisungo, girare a destra al bivio per Forca di Presta. Prendere la strada che va a Castelluccio e girare a destra circa 500 metri prima di arrivare al paese. Seguire la strada brecciata fino alla capanna Ghezzi.

Punto di partenza: Capanna Ghezzi
Difficoltà: EE
Dislivello: 1100 m
Tempo di salita: 3.00 ore
Tempo di discesa: 3.30 ore
Cartografia: Carta dei sentieri Parco Nazionale dei Monti Sibillini 1:25000 SER

Bellissimo itinerario molto panoramico, si svolge infatti prevalentemente in cresta con scorci molto belli sul sottostante Lago di Pilato e sul Pizzo del Diavolo, meta di arrampicatori. Da Capanna Ghezzi prendere il sentiero fino a Forca Viola e da li proseguire fino alla cresta che porta alla Cima del Redentore. Raggiungere il Rif. Zilioli e scendere per il ghiaione verso il Lago di Pilato. Il Lago di Pilato è l’unico lago naturale delle Marche e nelle sue acque vive un crostaceo il Chirocefalo del Marchesoni, piccolo gamberetto di colore rosso che nuota col ventre verso l’alto. Questo crostaceo è presente solo nelle acque del Lago di Pilato. Prendere il sentiero che porta a Foce e lasciarlo a un bivio che sale sulla sinistra che ci riporta a Forca Viola.

D’inverno bisogna porre molta attenzione in cresta per via delle cornici.

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Da Forca di Presta alla Cima del Redentore

Coolegamenti: Da Ascoli Piceno prendere la Salaria SS 4 fino a Trisungo, girare a destra al biovio per Forca di Presta.

Punto di partenza: Forca di Presta
Difficoltà: EE
Dislivello: 950 m
Tempo di salita: 3.30 ore
Tempo di discesa: 2.30 ore
Cartografia: Carta dei sentieri Parco Nazionale dei Monti Sibillini 1:25000 SER

Seguire il sentiero che sale verso il Rif.Zilioli. Arrivati al rifugio proseguire a sinistra seguendo la cresta con magnifici scorci sul Lago di Pilato fino alla Cima del Redentore (2448 m). Discesa per lo stesso itinerario. Occorre particolare attenzione mentre si percorre la cresta.

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Da Forca di Presta al Monte Vettore

Coolegamenti: Da Ascoli Piceno prendere la Salaria SS 4 fino a Trisungo, girare a destra al biovio per Forca di Presta.

Punto di partenza: Forca di Presta
Difficoltà: EE
Dislivello: 950 m
Tempo di salita: 3 ore
Tempo di discesa: 2 ore
Cartografia: Carta dei sentieri Parco Nazionale dei Monti Sibillini 1:25000 SER

Itinerario bello e non eccessivamente impegnativo, anche se richiede un discreto allenamento per il dislivello da compiere. Arrivati a Forca di Presta è consigliabile fare una visita al rifugio degli Alpini (1550 metri) per usufruire dell’ospitalità del gestore e rinfrescarsi con una bevanda. Dando le spalle al rifugio iniziare a camminare verso il Monte Vettore e seguire il sentiero che sale verso la cima. Mantenersi sempre sul sentiero fino ad arrivare al M. Vettoretto e da li alla Sella delle Ciaule dove si trova il Rif. Zilioli (2238 m). Dal rifugio proseguire a destra sulla cresta fino ad arrivare alla cima del Monte Vettore (2476 m). Discesa per lo stesso itinerario.

D’inverno è consigliabile tagliare direttamente dal M.Vettoretto verso la Punta di Prato Pulito.

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